Chi assume una colf, una badante o una baby sitter diventa a tutti gli effetti un datore di lavoro, con obblighi contrattuali, previdenziali e fiscali precisi. Non è un rapporto "informale": va gestito secondo il CCNL Lavoro Domestico, con contributi INPS trimestrali, busta paga mensile, ferie, tredicesima e TFR. In questa guida ripercorriamo tutte le tappe del rapporto di lavoro domestico — dall'assunzione alla cessazione — con le ultime novità normative del 2026.## A come Assunzione
Il rapporto inizia con la comunicazione obbligatoria all'INPS (entro il giorno precedente l'inizio del lavoro) e con la stesura della lettera di assunzione, che deve indicare livello di inquadramento CCNL, orario, retribuzione, eventuale convivenza ed eventuale periodo di prova. L'inquadramento corretto (in base alle mansioni: colf, badante, baby sitter, assistente familiare) è il primo passo per calcolare correttamente stipendio e contributi.
## B come Busta paga
La busta paga (o cedolino) va consegnata ogni mese e deve riportare: retribuzione oraria o mensile concordata, ore ordinarie e straordinarie, eventuali indennità (vitto e alloggio per i conviventi), ratei di tredicesima, ferie maturate, trattenute a carico del lavoratore. È il documento che certifica la regolarità del rapporto ed è indispensabile sia per il lavoratore (ai fini previdenziali) sia per il datore (ai fini delle detrazioni fiscali).
## C come CCNL e Contributi INPS
Il **nuovo CCNL Lavoro Domestico**, sottoscritto il 28 ottobre 2025 dalle parti sociali di settore (Fidaldo/Domina per la parte datoriale, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil per la parte sindacale) e valido fino al 31 ottobre 2028, ha introdotto aumenti dei minimi retributivi, un meccanismo di adeguamento automatico all'inflazione e nuove tabelle contributive che entreranno in vigore progressivamente nel triennio contrattuale.
Sul fronte previdenziale, con la **Circolare INPS n. 9 del 3 febbraio 2026** sono stati aggiornati gli importi dei contributi dovuti per il 2026, in applicazione dell'adeguamento annuale all'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (+1,4% nel periodo di riferimento gennaio-dicembre 2024/gennaio-dicembre 2025). Le nuove fasce di retribuzione convenzionale, su cui si calcolano i contributi orari, si applicano a tutti i rapporti — a tempo indeterminato e determinato — dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
Ai contratti a tempo determinato continua ad applicarsi il **contributo addizionale NASpI dell'1,40%** sulla retribuzione imponibile previdenziale, previsto dall'**art. 2, comma 28, della Legge 28 giugno 2012, n. 92** (riforma Fornero), con la sola esclusione dei rapporti stipulati per la sostituzione di lavoratori assenti. Restano inoltre confermati gli **esoneri contributivi ASpI** previsti dall'**art. 120 della Legge 23 dicembre 2000, n. 388** e dalla **Legge 23 dicembre 2005, n. 266**, riservati ai datori di lavoro tenuti al versamento del contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari).
I contributi si versano **trimestralmente**, entro il 10 del mese successivo alla chiusura del trimestre (10 aprile, 10 luglio, 10 ottobre, 10 gennaio). Se il rapporto cessa prima della fine del trimestre, il versamento va effettuato entro 10 giorni dalla cessazione.
## D come Digitalizzazione dei pagamenti (la novità più importante del 2026)
Nell'ambito del percorso di dematerializzazione dei servizi previsto dal **Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)**, dal gennaio 2026 l'INPS ha eliminato l'invio dei bollettini cartacei per i datori di lavoro domestico under 76 che in passato ne avevano richiesto la spedizione postale: i pagamenti devono avvenire tramite PagoPA, Portale dei Pagamenti INPS, App INPS Mobile o App IO. Fa eccezione, in via transitoria e solo per il 2026, la fascia dei datori di lavoro con età pari o superiore a 76 anni, che continuerà a ricevere la lettera annuale con i bollettini cartacei come misura di accompagnamento. Per tutti gli altri, diventa indispensabile avere credenziali **SPID, CIE o CNS** per accedere al Portale dei Pagamenti nell'area "Lavoratori domestici".
Va inoltre segnalata la novità in materia di **incentivo al posticipo del pensionamento**: la Legge di Bilancio 2026 ha esteso anche ai lavoratori domestici — richiamando l'**art. 1, comma 286, della Legge 29 dicembre 2022, n. 197**, come sostituito dall'**art. 1, comma 161, della Legge 30 dicembre 2024, n. 207** — la possibilità, per chi matura entro il 31 dicembre 2026 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria ex **art. 24, comma 10, del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201** (convertito dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214), di rinunciare all'accredito della quota di contributi IVS a proprio carico e proseguire l'attività lavorativa; in tal caso il datore di lavoro non versa più tale quota, che va invece corrisposta direttamente al lavoratore in busta paga.
## E come Esoneri e agevolazioni fiscali
I contributi INPS versati per colf e badanti sono **deducibili** dal reddito complessivo del datore di lavoro fino a un importo massimo annuo di 1.549 euro, ai sensi dell'**art. 10, comma 2, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)**. Se la badante assiste una persona non autosufficiente, è inoltre possibile **detrarre il 19%** delle spese di assistenza sostenute, fino a un tetto di spesa di 2.100 euro (in presenza di un reddito complessivo non superiore a 40.000 euro), in base all'**art. 15, comma 1, lettera i-septies), del TUIR**. Restano in vigore gli esoneri contributivi ASpI previsti dall'**art. 120 della Legge 388/2000** e dalla **Legge 266/2005** per i datori soggetti al contributo CUAF, come confermato anche dalla Circolare INPS n. 9/2026.
## F come Ferie, Festività e Malattia
Il lavoratore domestico matura ferie retribuite, ha diritto alla retribuzione nelle festività riconosciute dal CCNL e alla conservazione del posto in caso di malattia, con obbligo per il datore di corrispondere una parte della retribuzione secondo le fasce previste dal contratto collettivo. Anche questi istituti vanno correttamente rendicontati in busta paga.
## T come Tredicesima e TFR
La tredicesima mensilità matura mese per mese e va liquidata entro Natale. Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) si accantona annualmente e va corrisposto alla cessazione del rapporto, salvo richieste di anticipazione previste dalla legge.
## S come Sistema TS e fatturazione
Se il lavoratore domestico opera anche in ambito sanitario o assistenziale con partita IVA (caso diverso dal rapporto subordinato classico), possono entrare in gioco anche gli adempimenti legati al Sistema Tessera Sanitaria per la trasmissione delle spese sanitarie: un ambito da tenere distinto ma da conoscere se il datore di lavoro gestisce anche altri rapporti professionali sanitari.
## Sanzioni: attenzione al lavoro irregolare
Il ritardato od omesso versamento dei contributi è disciplinato dall'**art. 116, comma 8, della Legge 23 dicembre 2000, n. 388**, che distingue due ipotesi:
- **omissione contributiva** (lett. a): in caso di mancato o ritardato pagamento, ma con dati correttamente denunciati, si applica una sanzione civile giornaliera pari al Tasso Ufficiale di Riferimento maggiorato di 5,5 punti, con un tetto massimo del 40% dell'importo dovuto; oltre tale soglia scattano gli interessi di mora; - **evasione contributiva** (lett. b): quando il rapporto di lavoro non è denunciato, la sanzione è più severa, calcolata in misura fissa mensile.
In caso di lavoro domestico "in nero", oltre alle sanzioni civili previdenziali, si applicano le sanzioni amministrative pecuniarie previste per il lavoro sommerso (generalmente comprese tra 1.500 e 12.000 euro, salvo ravvedimento e regolarizzazione), e il lavoratore perde nel frattempo le tutele previdenziali (malattia, maternità, infortunio INAIL). La regolarità contributiva non è quindi solo un obbligo formale, ma una tutela concreta per entrambe le parti del rapporto.
## Come semplificare davvero la gestione: SuperColf di Datamy
Tra CCNL, aggiornamenti INPS, scadenze trimestrali e digitalizzazione dei pagamenti, gestire "a mano" il rapporto di lavoro domestico — con fogli Excel o calcoli manuali — è oggi un rischio concreto di errori e sanzioni.
**[SuperColf](https://www.datamy.it/supercolf)**, il software di [Datamy](https://www.datamy.it), è pensato proprio per accompagnare l'intero ciclo di vita del rapporto di lavoro domestico, dall'assunzione alla gestione autonoma della busta paga:
- generazione di contratti conformi al CCNL Lavoro Domestico aggiornato; - gestione delle presenze e calcolo automatico di ferie, permessi e straordinari; - elaborazione del cedolino paga mensile, sempre aggiornato alle ultime tabelle retributive e contributive INPS; - calcolo dei contributi trimestrali e supporto alla generazione degli avvisi PagoPA; - gestione di tredicesima e TFR; - il tutto in un'interfaccia pensata sia per studi professionali e consulenti del lavoro sia per privati datori di lavoro che vogliono gestire in autonomia, in modo semplice ed economico, l'intero rapporto.
Con SuperColf non è più necessario rincorrere ogni aggiornamento normativo: il software è mantenuto in linea con le circolari INPS e i rinnovi contrattuali, così da ridurre al minimo il rischio di errori nei versamenti e nella busta paga.
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--- *Questo articolo ha finalità informativa e non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato (consulente del lavoro/commercialista, CAF, patronato) per la gestione concreta del rapporto di lavoro domestico. datamy.it è partner dello Studio Di Spirito www.studiodispirito.com*